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Non c’è pace per il Codice dei Contratti
Pubblici (d.Lgs. n.
36/2023) che, dopo il maquillage applicato con il
Correttivo di cui al d.Lgs. n.
209/2024, dopo avere scansato le possibili modifiche
proposte con alcuni emendamenti – poi stralciati – nel ddl di
conversione del Milleproroghe 2025, adesso porta una piccola novità
in materia di qualificazione delle stazioni
appaltanti.
Il Decreto Cultura è legge: le modifiche al Codice Appalti
Con l’entrata in vigore della legge 21
febbraio 2025, n. 16, di conversione del D.L. n.
201/2024 (c.d. “Decreto Cultura”) è stata infatti
prevista una modifica all’articolo 63, comma 4, primo periodo, del
d.Lgs. n. 36/2023, aggiungendo le Soprintendenze
regionali nell’elenco delle Stazioni appaltanti
qualificate di diritto.
Questo quindi il nuovo testo del comma 4:
“ 4. Sono iscritti di diritto nell’elenco di cui al comma 1
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
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