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Vicenza, il Comune ha ben due avanzi nel bilancio 2021: nuove disponibilità per 4.5 milioni – La Piazza


Un risultato del bilancio del Comune di Vicenza grazie anche a un’operazione “raschiatutto” di fondi dormienti o non spesi

A volerlo definire con un termine ufficiale, il Comune ha effettuato un riordino contabile che ha portato alcuni milioni nelle sue casse, sempre asfittiche, specie in tempi di super esborsi per il covid e di crisi energetica che fa salire le bollette. Quattro milioni e mezzo, per l’esattezza. A volerlo indicare con parole povere, questa è una giunta… raschiatutto: recupera pezzi di investimenti dormienti da anni, entrate dell’Imu che erano dilazionate, somme della parte corrente non spese. In tempi difficili anche saper dove sono i barili dai cui fondi attingere, o meglio raschiare, è comunque importante.

Così il sindaco Rucco e l’assessore Zocca hanno presentato con soddisfazione il consuntivo 2021, che per la prima volta presenta due avanzi di amministrazione: 2 milioni e 400 mila euro per la parte corrente e 2 milioni e 100 mila euro per la parte di investimenti. Riguardo alla parte corrente, vale a dire le spese obbligate per stipendi e funzionamento della macchina comunale, Zocca sottolinea che soltanto nel 2019 s’era raggiunta una cifra simile; in precedenza si parlava di qualche centinaia di migliaia di euro.

Sugli investimenti, dirigenti e funzionari comunali, a partire dal ragioniere capo Mauro Bellesia, sono andati a verificare cos’era rimasto di non speso negli investimenti passati, andando a ritroso fino al 2013. Vale a dire: è stato fatto un mutuo per 1 milione di euro e ne sono stati spesi 930mila. I 70 mila non spesi sono andati ad arricchire una “musina” che alla fine ha prodotto 2 milioni e 400 mila euro di disponibilità. Il che significa aumentare del 30% la capacità di contrarre nuovi mutui, che si aggira sui 7 milioni l’anno. Non poco.

L’assessore Marco Zocca

Altro orgoglio della giunta Rucco è di aver “messo in sicurezza” il bilancio 2021 e quello del 2022. Siccome si prevedono nuove spese ovunque, dalle bollette per l’illuminazione all’accoglienza dei profughi ucraini, 3 milioni dei quasi 10 degli utili Aim sono stati dirottati ai conti del 2022. Nel 2021, per fare un esempio, sono stati pagati 500 mila euro di aumenti per le bollette della luce, ma nel 2022 si parla di 1 milione e 400 mila euro. In più, ci sono 600 mila euro da preventivare di maggior costo riguardo alla querelle della gestione della sosta: l’assegnatario dell’appalto non può iniziare il suo lavoro (e quindi darà minori introiti al Comune) sino a che il 23 marzo non sarà deciso il ricorso sull’appalto. Nel frattempo le mancate entrate devono essere compensate.

Tra gli aspetti positivi della gestione 2021, sindaco e assessore hanno sottolineato i 500 mila euro di maggiori entrate che sono frutto del recupero dell’Imu che cittadini e imprese avevano dilazionato; altri 700mila euro sono arrivate dalla lotta all’evasione. Il settore edilizio ha fornito 1 milione e 100mila euro di introiti in più, grazie al 110% e al bonus facciate. Dallo Stato è arrivato 1 milione in più di trasferimenti e dalla Cosap, cioè il canone di occupazione delle aree pubbliche.

Su una previsione di quasi 21 milioni (poi lievitata a 40 milioni di programmazione definitiva) gli investimenti realizzati con mutui della Cassa Depositi e Prestiti sono stati di quasi 17 milioni. Tra gli investimenti, da annotare quello sicuramente più dibattuto se non il più importante: l’acquisto di palazzo Thiene per 4.3 milioni di euro.

Infine, la “cassa” del Comune è di 109 milioni di euro.

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