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Aria condizionata, ora è il momento – UlisseOnline


Sono trascorsi due mesi da quando, il 4 aprile scorso, Mario Draghi pose l’amletico quesito agli Italiani, guardando anche all’Europa: “Vogliamo la pace o il condizionatore acceso?”.

Non sappiamo se gli italiani abbiano maturato una decisione in tal senso, nutriamo qualche dubbio, specialmente dopo la prematura esplosione della calura estiva che già fa temere che la prossima estate sarà una delle più calde.

Il sistema europeo “Copernicus”, che monitora il clima, ha dichiarato che l’estate 2022 sarà torrida in tutta l’Europa e che probabilmente registrerà temperature molto più elevate nel 70-100% dei casi.

Quindi si avverte sempre di più la necessità del climatizzatore, che il Premier non ha penalizzato, anzi, nel mentre poneva agli italiani l’amletico dubbio, introduceva incentivi per spingere all’acquisto; virtù della politica, ma pure della democrazia, un regime leggermente meno aperto alle prevalenti esigenze della popolazione avrebbe disposto non un contributo ma una penalizzazione per l’acquisto dei climatizzatori, così facendo Draghi prima ci ha intimoriti, poi ci ha blanditi.

Quidi gli argomenti principali sono i seguenti: -possiamo usare il climatizzatore; -possiamo acquistarlo fruendo anche degli incentivi.

Su entrambi i punti la risposta è chiaramente positiva, in un paese democratico puoi fare tutto che non sia contro-legge e non danneggi gli altri, se si può comprare un climatizzatore, ed essere pure premiati dal bonus, chiaramente lo si può usare.

E veniamo al primo argomento, il “bonus condizionatore”, sul quale ci sia consentita una chiosa: il quesito posto da Draghi è del 6 aprile, il bonus è stato introdotto a metà maggio!

Ecco cos’è, a chi è rivolto, e di quali detrazioni si può beneficiare.

L’acquisto di un climatizzatore è previsto dalla Legge di bilancio 2022 e consente di ottenere una detrazione fiscale, che va dal 50 al 65 per cento, per perché può essere accompagnato a diverse altre agevolazioni: Bonus ristrutturazione e Bonus Mobili (50%), anche Eco-bonus (65%), bonus per le tende da sole che dà diritto alla detrazione del 50% delle spese totali sostenute (o al 110% nel caso del Super-bonus) per l’acquisto e la messa in posa di schermature solari o chiusure tecniche mobili oscuranti e si può richiedere entro la fine del 2022.

L’acquisto dei condizionatori è escluso dal Super-bonus 110%, ma se l’acquisto e i lavori d’installazione sono svolti nel quadro dei lavori di maggiore efficienza energetica, cosiddetti “trainanti”, allora si può far rientrare la spesa del climatizzatore pure nel Super-bonus, con una detrazione fiscale del 110%.

Il bonus condizionatori è rivolto a coloro che intendono acquistare un nuovo condizionatore o sostituire uno vecchio. In quest’ultimo caso, il nuovo apparecchio dovrà sempre appartenere a una classe energetica più alta ed essere meno inquinante.

L’agevolazione può essere richiesta da chiunque, persona fisica o azienda, detentore dell’immobile in cui viene installato il condizionatore, compresi i nudi proprietari di una casa, affittuari o comodatari.

Il beneficio può essere usato anche da un familiare convivente del proprietario dell’immobile, da un componente dell’unione civile o da un ex coniuge (assegnatario dell’immobile in cui viene installato il condizionatore), se sostengono direttamente le spese.

La detrazione del 50% per l’acquisto di un climatizzatore di classe almeno A+ può essere ottenuta se abbinata alla ristrutturazione della casa (Bonus ristrutturazioni, realizzazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio), oppure a un intervento di manutenzione straordinaria senza la ristrutturazione (Bonus mobili), a patto che si intenda migliorare l’efficienza energetica, il che vuol dire che dovrà essere presentata la prova dell’aumento del livello di efficienza energetica degli edifici.

Il tetto massimo di spesa per il 2022 a 10 mila euro; la detrazione del 50%, potrà utilizzato come sconto in fattura o essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo a rimborso Irpef.

Una importante novità: per ottenere la detrazione non bisogna presentare l’Isee: essa si ottiene o come sconto immediato in fattura o come rimborso Irpef.

Come risparmiare energia con il condizionatore. Per ridurre il costo in bolletta legato all’uso del condizionatore è necessaria una corretta impostazione della temperatura corretta: ridurre eccessivamente i gradi per favorire il refrigerio interno non è di certo la soluzione ideale, anzi produrrà un consumo di energia ancora più elevato.

La differenza massima di temperatura tra l’interno e l’ambiente esterno dovrà essere di 6-8° e la temperatura più appropriata è 22-25 °C.

Non dimenticare che la bolletta dell’elettricità può aumentare fino all’8% per ogni ulteriore grado di temperatura inferiore impostato.

La combinazione del condizionatore con un ventilatore da soffitto è un utile sistema che permetterà di ottenere refrigerio più velocemente e ti aiuterà a risparmiare energia.

Utilizzare tende e persiane per allontanare il calore è un consiglio che può valere in generale per mantenere fresca la tua casa nelle calde giornate estive, ma è ancora più utile per fare in modo che il tuo condizionatore svolga bene la sua funzione: prediligere tende e persiane di colore chiaro contribuirà ad allontanare i raggi solari, riducendo fino al 77% l’aumento di calore all’interno dell’abitazione.

La luce solare diretta può aumentare la temperatura di una stanza da 10 a 20°: più fresco si manterrà l’ambiente, meno si avrà bisogno di ridurre la calura utilizzando a lungo il condizionatore.

E’ anche necessario scegliere la dimensione giusta del climatizzatore: un apparecchio sovradimensionato può essere inefficiente, anche se potrebbe raffreddare l’ambiente molto velocemente non riuscirebbe a ridurre l’umidità dell’aria e a generare una temperatura uniforme, contribuendo ad un elevato consumo di energia.

Al contrario, un condizionatore troppo piccolo rispetto all’ambiente in cui è collocato dovrà lavorare il doppio per favorire il refrigerio, e non è certo la soluzione per risparmiare energia!

La strada giusta da seguire è quella di adattare la grandezza del condizionatore a quello dell’abitazione: i climatizzatori portatili possono essere una scelta indicata per le case più piccole.

I condizionatori moderni mettono a disposizione alcune tecnologie innovative che consentono di renderne più efficiente il funzionamento, ad esempio l’inverter. Adattando la velocità del motore al fabbisogno dell’ambiente, ossia alla reale necessità di caldo o freddo all’interno dell’abitazione, i condizionatori inverter di ultima generazione permettono di risparmiare fino al 30% di energia elettrica, contribuendo a ridurre anche le emissioni dannose per l’ambiente.

Tutto è bene quel che finisce bene, a meno che il Governo non si inventi qualche diavoleria, non adesso, ma a fine stagione, e cioè un balzello sui maggiori consumi estivi di energia elettrica, quindi un “malus condizionatori” a fronte del “bonus” per l’acquisto.

Un po’ come sembra che abbiano già fatto i gestori degli stabilimenti balneari i quali, appena saputo che le bollette per il consumo dell’energia elettrica aumenteranno, hanno immediatamente aumentato i prezzi degli ombrelloni e delle sdraio, tant’è che qualcuno si è chiesto se per caso le attrezzature da spiaggia non siano state anche dotate di refrigeratori contro la calura.

C’è un ultimo argomento che è il caso di trattare, quello del climatizzatore in auto, che è un sollievo e pure un elemento di sicurezza per chi trascorre molte ore in macchina sotto il sole cocente: in auto al forte caldo estivo può portare a malesseri e colpi di calore, quindi l’aria condizionata in auto è preziosa.

Ma non se ne può abusare, come taluni fanno, perché il Codice della strada prevede il reato di abuso che scatta allorquando, ad esempio, l’autovettura è ferma ma con il motore e il climatizzatore in funzione: sono previste multe pesanti.

L’uso dell’aria condizionata in auto aumenta di molto i consumi della vettura stessa, una bella comodità ma decisamente non troppo ecologica, perché quando è in funzione l’aria condizionata il consumo di carburante è molto più alto e di questi tempi è davvero da evitare.

Il codice della strada riconosce che di norma usare l’aria condizionata in auto è perfettamente lecito, ma in caso di abuso questo viene considerato uno spreco da punire, e infatti ci sono le salate multe: più di 400 euro, come, ad esempio, lasciarla inserita quando l’auto è ferma a motore accesso e il climatizzatore è in funzione: in questo caso la multa può superare anche i 400 euro, sia per spreco di carburante, sia per inquinamento.

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