

ANCONA – Oltre 2mila cantieri già approvati, per lavori da 430 milioni di euro solo nelle Marche. Sono gli effetti, tradotti in numeri, del superbonus 110%, che ha dato nuovo impulso ad un settore in crisi come quello dell’edilizia. Nella Legge di bilancio è contenuta la proroga della misura anche per il prossimo anno, ma il piede con cui si è partiti è quello giusto.
I dati
«La ripartizione degli interventi nelle Marche – traccia il quadro Patrizia Terzoni, deputata del M5S, commentando i dati dell’Enea aggiornati al 31 dicembre 2021 relativi ai cantieri finora autorizzati –, è così suddivisa: 23% condomini (spesa media 480.000 euro), 43% unifamiliari (spesa media 105.000 euro) e 34% unità funzionalmente indipendenti (spesa media 91.000 euro). Questo conferma un aspetto che avevo messo in luce al momento di richiedere le proroghe. Infatti per le Marche – spiega la pentastellata – la possibilità di allungare il periodo in cui è possibile accedere ai benefici della misura era fondamentale, in quanto sono le case sparse a caratterizzare il tessuto edilizio della regione. Con le misure che, come M5s, abbiamo preteso fossero inserite nella legge di Bilancio durante il passaggio parlamentare, i cittadini e le imprese hanno tutto il tempo necessario per far partire altri cantieri».
Cosa è previsto
Nella Legge di Bilancio di recente approvata, è stata prevista la proroga al 2023 per i lavori dei condomini con percentuale del 110/% di detrazione, che scende al 70% per i lavori svolti nel 2024 e al 65% per quelli realizzati nel 2025. A questa si aggiungono la proroga a fine 2022 per i lavori su unifamiliari e funzionalmente indipendenti (con obbligo di aver realizzato il 30% minimo entro il 30 giugno 2022) e l’estensione al 2025 delle misure per le aree colpite dal sisma. Vengono infine concesse la proroga per gli interventi trainati e quella del bonus facciate, al 60%, per il 2022. «Sono ben 2.291 i cantieri già approvati che possono accedere ai benefici per un totale di 430 milioni di euro di lavori solo nelle Marche – prosegue Terzoni –. Il superbonus permette finalmente di affrontare criticità irrisolte per decenni, come la riqualificazione energetica degli edifici e la prevenzione anti-sismica».
L’obiettivo
L’idea del bonus 110% è vincente «perché permette di fare prevenzione sugli edifici esistenti invece che rincorrere i problemi. Basta vedere la crisi energetica in atto: se avessimo avuto questa misura da tempo oggi molte famiglie non avrebbero nulla da temere perché il loro edificio sarebbe riscaldato con pochissima energia a costi minimi. Per questo – conclude – il M5S è stato determinato con il Governo nel chiedere, ottenendola, la proroga per misure così vincenti».
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