

Come comportarsi con il Codice Unico di Intervento (CUI) se una
gara articolata in lotti va deserta solo per alcuni di essi? Serve
un nuovo CUI o si può mantenere quello originario? È necessario
modificare la programmazione oppure no? E cosa succede se
l’intervento è finanziato da fondi esterni?
Appalti pubblici e CUI: interviene il MIT
Ha risposto a queste domande il Supporto Giuridico del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) con il parere n. 3202 del 30 gennaio
2025, che riprendendo i contenuti del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice
dei contratti) e il manuale ITACA con le istruzioni per la
redazione del programma triennale dei lavori pubblici e del
programma triennale degli acquisti di beni e servizi, ha offerto
tre scenari operativi che riflettono le diverse casistiche
possibili.
Una risposta che non si limita a una sola opzione ma che, al
contrario, lascia spazio a valutazioni di merito da parte della
stazione appaltante, secondo i principi di coerenza, trasparenza
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