

Il bonus bagno 2022 si è finalmente sbloccato: a breve dovrebbe essere disponibile anche la piattaforma dedicata – realizzata dalla società Sogei – per inoltrare le richieste della misura. Ma attenzione: il click day del bonus idrico è fissato a gennaio 2022, mentre le spese per rinnovare il bagno o la cucina sono da sostenere entro il 31 dicembre 2021.
Se non vuoi perderti il bonus bagno 2022 da 1.000 euro senza ISEE devi conoscere i requisiti, le spese ammesse, il moduo e la documentazione che ti verrà richiesta in sede di presentazione della domanda. Se non hai ancora effettuato le spese, affrettati! C’è tempo fino al 31 dicembre 2021.
Il bonus bagno consente di ottenere un rimborso di 1.000 euro senza ISEE per rinnovare o sostituite i vasi sanitari, i rubinetti (del bagno e della cucina), i soffioni e le colonne doccia, con apparecchi a scarico ridotto per risparmiare acqua.
Attenzione a non confondere il bonus idrico con il bonus acqua potabile: ecco tutto quello che c’è da sapere sul bonus bagno 2022.
Bonus bagno 2022: cos’è e come funziona?
Lo abbiamo chiamato in tantissimi modi diversi, ma il riferimento è ad un unico bonus. Bonus bagno 2022, bonus idrico, bonus doccia e rubinetti: l’importante è sapere di che cosa si sta parlando.
Il bonus bagno 2022 è un incentivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 valido fino al 31 dicembre 2021. Consiste in un contributo pari al massimo a 1.000 euro da richiedere anche senza ISEE a partire da gennaio 2022. Ma come funziona?
Se hai intenzione di risistemare i rubinetti del bagno o della cucina, sistemare le colonne o i soffioni doccia e sostituire i vecchi vasi sanitari con apparecchi a scarico ridotto, questa è la tua occasione.
Ma attenzione: il bonus bagno 2022 si può ottenere soltanto per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2021, anche se la richiesta andrà poi effettuata a gennaio 2022. Le risorse a disposizione sono 20 milioni di euro, ma considerando che si tratta di un bonus ISEE, i fondi potrebbero andare esauriti in pochissimi giorni (come avvenuto per il bonus terme 2021).
Bonus bagno 2022 senza ISEE: a chi spetta? I requisiti
Il bonus bagno 2022 è un bonus senza ISEE, ovvero una misura che tutti potranno richiedere sull’apposita piattaforma dedicata a partire da gennaio 2022, a prescindere dal reddito complessivo posseduto. Come avvenuto per tutti i bonus senza ISEE, però, solo i più veloci riusciranno a ottenere i 1.000 euro del bonus idrico.
Cerchiamo di capire da subito quali sono i requisiti per richiedere i 1.000 euro del bonus bagno 2022, in modo da sapere se ne abbiamo diritto o meno.
Anzitutto, come spiega chiaramente il decreto attuativo del Ministero per la Transizione Ecologica – pubblicato il 23 ottobre scorso – il bonus bagno 2022 può essere richiesto da tutti i cittadini italiani, purché maggiorenni e residenti in Italia.
Un altro requisito fondamentale è il possesso di un diritto di proprietà o di altri diritti reali o di godimento su un edificio esistente o su parte di esso. Anche gli affittuari possono richiedere il bonus idrico, purché venga compilata la dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario/comproprietario dell’immobile che attesti la volontà di fruire dell’agevolazione.
Ciascun cittadino può richiedere un solo bonus bagno, valido per un solo immobile. Occhio a rientrare nelle spese consentite per l’accesso al bonus: vediamo quali sono nel prossimo paragrafo.
Bonus bagno 2022: 1.000 euro per rifare il bagno e la cucina. Le spese ammesse
Molti cittadini che speravano di poter richiedere il bonus bagno 2022 a gennaio sono rimasti delusi: le FAQ sul bonus idrico aggiornate del Ministero per la Transizione Ecologica hanno specificato quali sono gli acquisti che rientrano nelle spese detraibili con i 1.000 euro di bonus e quali ne sono escluse.
Per non arrivare sorpreso a gennaio, chiariamo da subito che cosa puoi acquistare per rientrare tra i beneficiari del bonus bagno 2022. Ricorda che tutte le spese devono essere effettuate, anche online, dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 e devono essere opportunamente documentate.
Per ottenere i 1.000 euro senza ISEE del bonus bagno 2022 puoi installare nuovi vasi sanitari in ceramica con scarico ridotto, uguale o inferiore a 6 litri e i relativi sistemi di scarico.
Oppure potrai sostituire la rubinetteria del bagno e della cucina installando dei miscelatori o dei dispositivi per il controllo dell’acqua. E ancora: per rinnovare il tuo bagno, potrai sostituire i soffioni e le colonne doccia con apparecchi a risparmio contenuto (entro i 9 litri al minuto).
In tutti i suddetti casi, sono comprese anche le spese relative a “eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti”.
Bonus bagno 2022: click day a gennaio. Occhio alla data. Ecco come ottenerlo!
Una volta chiarite tutte le spese che si possono eseguire entro la fine dell’anno per avere diritto al bonus bagno 2022, è bene capire anche quando e come si potrà presentare la richiesta.
Anzitutto, non è ancora stata fissata la data del click day, ma sappiamo che le richieste del bonus idrico potranno essere presentate a partire dal mese di gennaio 2022 direttamente sulla “Piattaforma bonus idrico” realizzata dalla società Sogei. Trattandosi di un bonus senza ISEE aperto a tutti, i 20 milioni di euro a disposizione potrebbero non riuscire ad accontentare tutti i richiedenti.
Per non rimanere a mani vuote, quindi, cerchiamo di chiarire da subito quali sono i documenti utili per effettuare la richiesta e come si può inoltrare – in modo pratico – la domanda sul sito del Ministero competente.
Il modulo e i documenti necessari per presentare la domanda
Per poter accedere alla Piattaforma bonus idrico, gli interessati dovranno prima autenticarsi al sito web del Ministero per la Transizione Ecologica: per farlo sarà necessario possedere SPID. Se ancora non hai attivato le tue credenziali, scopri come ottenere SPID gratis.
Una volta effettuato l’accesso sulla piattaforma, verranno richiesti una serie di informazioni personali e non solo: a partire da nome e cognome, codice fiscale, IBAN per l’accredito dei 1.000 euro.
Relativamente agli acquisti, invece, occorrerà specificare la spesa complessiva sostenuta entro il 31 dicembre 2021 e allegare le opportune documentazioni (copia della fattura elettronica o del documento commerciale nel quale siano leggibili i dati anagrafici del richiedente). Sarà necessario inserire anche tutte le specifiche tecniche relative al volume di scarico, flusso e portata massima dell’acqua, ecc… di tutti i prodotti acquistati.
Bisognerà poi indicare l’identificativo catastale dell’immobile e specificare di non aver già fruito di ulteriori agevolazioni per quanto riguarda i beni sopra elencati.
Bonus bagno 2022: il modulo da compilare
Il Ministero per la Transizione Ecologica ha già messo a disposizione dei cittadini interessati al bonus bagno 2022 il Modello esercente bonus idrico (clicca per scaricare il pdf), ovvero – come spiega un articolo del Corriere della Sera – il documento con il quale
il venditore certifica, come richiesto all’articolo 4, comma 8 del D.M. n. 395/202, le modalità di pagamento; le tipologie di beni acquistati; il totale della spesa effettuata dal beneficiario per la quale si chiede il rimborso.
Il modulo andrà compilato in ogni sua parte e allegato alla domanda da presentare da gennaio 2022.
Il bonus bagno verrà rifinanziato? Le ipotesi…
Proprio per il fatto che le risorse a disposizione sono estremamente limitate e che il bonus bagno 2022 ha un bacino di richiedenti molto ampio, il Governo sta iniziando a ipotizzarne un rifinanziamento nei prossimi anni. Tutto questo è possibile?
Qualora il bonus ricevesse un numero elevato di domande da parte dei cittadini, il Ministero Roberto Cingolani potrebbe chiedere al collega Daniele Franco un nuovo finanziamento della misura, oppure un’estensione dei termini per effettuare le spese che danno diritto al bonus idrico.
Eventuali novità e nuove risorse potrebbero addirittura rientrare nella prossima Manovra finanziaria 2022, ma fino a quando quest’ultima non verrà approvata in versione definitiva, non potremmo avere alcuna certezza.
Hai qualche dubbio sul bonus idrico? Chiama il numero verde!
Se arrivato fino a qui hai ancora qualche dubbio riguardo al bonus idrico, chiedi direttamente una risposta al numero verde attivo dal 1° dicembre 2021! A risponderti saranno proprio i tecnici del Ministero della Transizione Ecologica.
Per qualsiasi informazione riguardo il bonus bagno, dubbi o incomprensioni, puoi rivolgerti al numero verde 800 090545, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 15.
Come specificato dalla notizia ufficiale pubblicata sul sito istituzionale, il numero verde servirà per fornire
un supporto informativo ed eventuali chiarimenti relativi alle procedure di richiesta del bonus, nell’attesa che sia messa in rete la piattaforma dedicata.
Bonus acqua potabile: come funziona?
Una misura simile negli obiettivi, ma assolutamente differente dal bonus idrico è il bonus acqua potabile.
Questa agevolazione, sempre introdotta dalla Legge di Bilancio 2021, va nella direzione di favorire il risparmio idrico andando a installare nelle proprie abitazioni sistemi di razionalizzazione dell’acqua per un uso più consapevole di un bene molto prezione.
In concreto, il bonus acqua potabile permette di ottenere un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute – da gennaio 2021 a dicembre 2022, documentabili dal 1 al 28 febbraio dell’anno successivo all’Agenzia delle Entrate – per l’installazione di sistemi di “filtraggio, raffreddamento, mineralizzazione, addizione di anidride carbonica alimentare”.
Si potranno spendere fino a 1.000 euro per ogni immobile, ottenendo una detrazione massimo di 500 euro; oppure fino a 5 mila euro per gli immobili commerciali, per ottenere una detrazione massima di 2.500 euro. Tutte le spese andranno documentate con fatturazione elettronica o documento commerciale.
Puoi consultare tutti i requisiti e le informazioni sul bonus acqua potabile nella pagina dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Redattore, classe 1998.
Sono veronese di nascita e milanese d’adozione. Mi sono Laureata in Comunicazione e Società presso l’Università degli Studi di Milano e sono da sempre appassionata di giornalismo e attualità. Entrata nel mondo dell’informazione grazie a uno stage curricolare, ho svolto per due anni l’attività di redattore e social media manager. Attualmente collaboro da remoto con Trend-online, la testata grazie alla quale ho lanciato il mio primo e-book, e con altre testate per la sezione di attualità. La mia ambizione principale è quella di costruire una carriera internazionale.
Il mio motto è? “Il meglio deve ancora venire”.
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