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Bonus Idrico 2021, guida alla nuova agevolazione – Ediltecnico.it – il quotidiano online per professionisti tecnici

Dopo mesi un aggiornamento: sarà il Ministero per la Transizione Ecologica (già Ministero dell’Ambiente) a doversi occupare delle norme attuative per l’attivazione del tanto atteso bonus idrico, che promette 20 milioni di euro di contributo per l’efficientamento energetico in ambito idrico.

Nuovi rubinetti, nuovi impianti di scarico e nuove docce caratterizzate da un minor impatto sull’ambiente potranno beneficiare di questo utilissimo bonus. Dovremmo essere pronti per le disposizioni attuative, l’agevolazione è stata approvata dalla Legge di Bilancio 2021 e prevede un contributo di 1000 euro da usare entro il 31 dicembre 2021 per sostituire sanitari e rubinetti con apparecchi a limitazione di flusso d’acqua: lo scopo è quello di migliorare il risparmio idrico dell’abitazione.

Nel frattempo, meglio verificare che i prodotti scelti per il nuovo bagno siano agevolabili e che le loro caratteristiche siano conformi all’efficienza necessaria al raggiungimento del risparmio idrico prescritto. Ecco alcuni consigli utili, dall’aeratore al miscelatore e come richiedere il bonus.

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Oro blu: l’acqua è diventata così preziosa che anche le detrazioni fiscali se ne “occupano”. È vero che le piccole abitudini quotidiane possono fare la differenza, ma la nostra rete idrica nazionale è dissestata e causa ingenti perdite lungo tutta la catena di distribuzione. Gli ultimi dati Utilitalia – Istat riportano che la percentuale media di perdita d’acqua è pari al 39% (39 litri ogni 100 immessi). A questo va poi aggiunto lo spreco dovuto alle rubinetterie sbagliate, perché datate, presenti in molte case. Vediamo dunque come rimediare, anche tramite il Bonus Idrico.

Bonus Idrico: gli interventi ammessi

Saranno ammessi all’agevolazione Bonus Idrico:

  • Fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico non superiore a 6 litri (compresi i relativi sistemi di scarico);
  • Fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata non superiore a 6 litri al minuto;
  • Soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto.

Rientrano nel massimale di spesa anche le opere idrauliche e murarie collegate e gli oneri di smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti.

In ogni caso, sarà possibile beneficiare della detrazione facendo richiesta entro e non oltre il 31 dicembre 2021. Si attendono ancora chiarimenti specifici sulle modalità per ottenere il bonus.

>>> Bonus idrico: I migliori prodotti sul mercato da impiegare per beneficiare della detrazione

Rubinetti, 3 regole per la scelta

Va ricordato che un rubinetto è efficiente se:

1. ha un limitatore di apertura che blocca la leva a un primo step per erogare un minor quantitativo di acqua;
2. integra la cartuccia progressiva che regola portata e temperatura;
3. contiene un aeratore che miscela aria all’acqua.

Aeratore, quello che fa la differenza

L’aeratore è un piccolo dispositivo da installare sulla bocca del rubinetto, per il bagno o la cucina. Svolge la funzione di aggiungere aria al getto, riducendo mediamente del 30% in un anno il consumo di acqua.

In sintesi, mischia aria all’acqua prima che esca dal rubinetto, mantenendo la pressione adeguata ma con un consumo di acqua minore.

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Miscelatore, ecco i dettagli

Un miscelatore datato eroga almeno 11/12 litri d’acqua al minuto. Con i nuovi modelli, invece, si può arrivare in media a 5 l/minuto.

Quelli particolarmente virtuosi possono erogare anche solo 1,9 l/m.

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Doccia o vasca?

Ovviamente la doccia comporta meno consumo di acqua, ma quanto? In media, sono 5 i minuti di permanenza ideale sotto la doccia, con un consumo di 75/90 litri di acqua, contro i 130/160 litri di un bagno in vasca.

Come chiedere il bonus idrico

Il Mite spiega che per ottenere il rimborso, i beneficiari dovranno presentare istanza registrandosi su una Piattaforma accessibile (a sviluppare l’applicazione web è Sogei), previa autenticazione, dal sito del Ministero della Transizione Ecologica. L’identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, sarà accertata attraverso Spid o tramite Carta d’Identità Elettronica.

All’atto della registrazione, il beneficiario dovrà fornire delle dichiarazioni sostitutive di autocertificazione:
– nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;
– importo della spesa sostenuta per cui si richiede il rimborso;
– quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in l/min) del prodotto acquistato;
– identificativo catastale dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso;
– di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le medesime spese.

All’istanza di rimborso si dovrà allegare la copia della fattura o della documentazione commerciale.

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