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Bonus mobilità, al via le domande dopo due anni: come fare richiesta – La Stampa

Bonus mobilità, al via le domande dopo due anni: come fare richiesta - La Stampa

Chi, tra il primo agosto e il 31 dicembre del 2020, ha sostenuto una spesa per l’acquisto di mezzi e servizi di mobilità a zero emissioni e ha rottamato un vecchio veicolo di categoria M1, si segni la data in agenda: a partire da mercoledì 13 aprile sarà finalmente possibile fare domanda per ricevere il bonus mobilità sostenibile, un credito di imposta che ha l’obiettivo di ammortizzare l’investimento.

Le modalità per accedere al bonus, previsto dal Decreto Rilancio del 2020, erano state definite dal decreto del ministero dell’Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 ottobre scorso, ma soltanto a fine gennaio di quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha diffuso una circolare in cui spiega nel dettaglio chi ha diritto al bonus, come chiederlo e da quando.

Bonus mobilità, chi può richiederlo e da quando
Innanzitutto il credito è utilizzabile esclusivamente nella dichiarazione dei redditi ed è fruibile non oltre il periodo d’imposta 2022. Ha un valore massimo di 750 euro, ed è riconosciuto alle persone fisiche che, dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, hanno sostenuto spese per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici, ebike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing) o sostenibile.

Il ministero ha finanziato l’agevolazione con 5 milioni di euro, e il bonus verrà erogato sino a esaurimento fondi. Per accedere, oltre ad avere acquistato un nuovo mezzo (anche usato) con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, è necessario avere rottamato nello stesso periodo un secondo veicolo di categoria M1 (automobili) rientrante tra quelli previsti dalla normativa in materia.

Come richiedere il bonus
L’istanza per chiedere di ricevere il credito d’imposta va inviata esclusivamente in modalità telematica entro il 13 maggio, direttamente dal contribuente oppure il commercialista (o un patronato) attraverso il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate o i canali telematici dell’Agenzia delle entrate.

Nell’istanza va comunicato l’ammontare delle spese sostenute e il credito d’imposta richiesto inviando il modello approvato con il provvedimento di fine gennaio. Una volta inviata la richiesta, l’Agenzia delle Entrate rilascerà entro cinque giorni una ricevuta che attesta la presa in carico o il rigetto, con la possibilità di inviare comunque una nuova istanza sino allo scadere dei termini.

Se l’istanza viene accettata, l’Agenzia delle Entrate determina la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili, in rapporto alle risorse disponibili, ed entro 10 giorni verrà inviata una comunicazione che attesta quanto verrà rimborsato.

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