

Arriva il credito d’imposta per la mobilità sostenibile per chi ha ha sostenuto spese per l’acquisto di mezzi e servizi in sharing a zero emissioni nel 2020, a fronte della rottamazione di due vecchie auto. Il bonus dovrà essere richiesto all’Agenzia delle entrate. Tutte le regole in un Provvedimento firmato dal Direttore dell’Agenzia che definisce i criteri e le modalità per ottenere l’agevolazione.
Mobilità e rottamazione
Il bonus, introdotto dal decreto Rilancio, è un credito d’imposta di importo massimo di 750 euro, riconosciuto alle persone fisiche che hanno sostenuto spese per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing) o sostenibile, dopo l’acquisto di un’auto nuova con rottamazione, e la rottamazione di una seconda auto . Agevolati solo gli acquisti dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020.
Come usare il credito
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente nella dichiarazione dei redditi, non oltre il periodo d’imposta 2022, quendi nella dichiarazionedei redditi di ques’anno o del prossimo. L’ammontare che sarà effettivamente riconosciuto dipende dalla quantità di domande presentate, dato che è previsto un massimo di cinque milioni di euro per coprire questa misura.
La domanda
Per fruire del bonus mobilità occorrerà inviare un’apposita domanda alle Entrate comunicando l’ammontare delle spese sostenute e il credito d’imposta richiesto. Occore utilizzare per l’invio l’area riservata del sito o i canali telematici dell’Agenzia. Le domande possono essere inviate dal 13 aprile al 13 maggio prossimo.
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