

Petizione al prefetto per chiedere la riperimetrazione del parco Sant’Onofrio Con l’istruttoria Ecobonus si è scoperto che erano prive dell’autorizzazione
Non così per la parte che degrada verso la via Mughina. Un centinaio di palazzi che per la legge sono oggi abusivi. Nel momento in cui sono stati costruiti infatti la licenza (o concessione) edilizia non è stata corredata dal nulla osta della Soprintendenza al paesaggio. Questo in considerazione del fatto che la superficie fabbricabile rientrava all’interno del parco, con tutte le regole e i vincoli per l’edificabilità.
«La condizione d’irregolarità – spiegano i titolari nella nota al prefetto, Luca Rotondi – è venuta in rilievo nell’istruttoria di fattibilità per usufruire dell’Ecobonus dello Stato, per il contenimento energetico. Si è scoperto – continua la nota – che tutti i palazzi erano privi dell’autorizzazione che superasse i vincoli posti a tutela del parco».
Conseguente e specifica la richiesta al prefetto: «Le chiediamo un intervento presso il ministero dei Beni culturali affinché si proceda a una riperimetrazione dell’area vincolata. Nell’attuale situazione – spiegano ancora gli interessati – c’è un danno economico, per il fatto di non poter beneficiare degli incentivi alla ristrutturazione degli edifici. Altra cosa, sentiamo l’amarezza per essere considerati cittadini di serie “B”». La questione dei palazzi irregolari sul costone del colle Sant’Onofrio è da tempo sul tavolo del settore urbanistica del comune di Nuoro, presentata anche in quel caso dai condòmini dei palazzi interessati. Se ne occupano gli uffici, insieme all’assessore Fabrizio Beccu, per la parte politica.
«L’assessore Beccu – ha spiegato il consigliere Melis – ha garantito che l’amministrazione comunale è al lavoro, affinché la questione possa trovare una soluzione. Oggi chiediamo di poter accedere alle carte – dice ancora Melis – per verificare qual è, e a che punto è arrivato, l’intervento del Comune, per ottenere la riperimetrazione dell’area e regolarizzare così le costruzioni».
Gli abusi edilizi sono vecchi quanto l’istituzione del parco stesso, avvenuta a metà degli anni ’50, con decreto del ministero. Un lustro più tardi le prime costruzioni, che sono proseguite nei decenni successivi. Senza che ci fosse sentore di irregolarità. I palazzi nel momento in cui s’iniziava la costruzione erano infatti corredati di licenza o concessione edilizia. La stessa però veniva rilasciata priva del nulla osta della Soprintendenza, che non era stato richiesto.
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