

Tra i temi che hanno tenuto banco nel 2021 c’è stato di sicuro quello relativo ai numerosi bonus casa messi in campo dal Governo.
Approvati, modificati, cancellati poi nuovamente prorogati, insomma un caos che sembra essersi concluso con la Legge di Bilancio 2022 ed il Decreto Anti frode.
Abbastanza chiara la situazione quindi della nuova normativa che caratterizza misure come, il Superbonus110%, il bonus facciate o il bonus ristrutturazioni oltre che a molti altri.
Se ne esce dunque con la conferma ancora per alcuni anni, ma con dei testi normativi ridimensionati che li rendono di fatto meno convenienti rispetto all’anno precedente.
Oggi però il focus non va su un bonus specifico bensì su una delle modalità per usufruire delle agevolazioni previste più richieste, la cessione del credito.
Quest’ultima è uno dei fattori principali che determina o meno la convenienza di un bonus.
Grazie alla cessione del credito infatti, il beneficiario del bonus non dovrà anticipare neanche un euro della spesa prevista per l’intervento di ristrutturazione, modalità richiestissima per esempio nel caso del Superbonus 110%.
Ma attenzione !
I controlli fatti dall’Agenzia hanno rilevato alcune procedure sospette da parte delle imprese edili responsabili dei lavori che hanno fatto scattare l’allarme e spinto a pubblicare un comunicato.
In riferimento a quanto previsto dalla normativa per il Superbonus 110%, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza invitano i proprietari degli edifici oggetto del bonus a verificare la reale competenza delle imprese edili responsabili dei lavori al fine di evitare truffe finalizzate all’acquisizione di crediti d’imposta.
Non affidarsi dunque alla prima impresa disponibile senza prima aver fatto qualche piccolo controllo.
Il suggerimento è quello di verificare nel proprio cassetto fiscale l’eventuale presenza di fatture emesse dall’impresa responsabile dei lavori, rispetto ad interventi mai effettuati o effettuati solo parzialmente.
Ma quindi quali sono le truffe più comuni riscontrate dagli organi competenti nelle quale si rischia di cadere?
Spieghiamole nel paragrafo successivo.
Cessione del credito applicata al Superbonus 110%: come funziona?
Prima di addentrarci nei dettagli della truffa riscontrata da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza facciamo un passo indietro e riassumiamo i punti chiave del Superbonus 110%.
In pratica chi ne beneficerà avrà diritto ad una agevolazione fiscale che consiste nella detrazione del 110% delle spese sostenute per varie tipologie di lavori con l’obiettivo di riqualificare dal punto di vista energetico l’immobile oggetto dell’intervento attraverso la costruzione di un cappotto termico esterno, l’installazione di pannelli fotovoltaici, ecc..
Le modalità di fruizione che permettono l’accesso all’agevolazione fiscale sono disponibili tramite 3 opzioni:
- lo sconto in fattura, in questo caso sarà l’impresa responsabile dell’intervento ad accollarsi il costo dell’intero intervento che recupererà o attraverso un credito d’imposta da utilizzare in compensazione o cedendo il credito ad un istituto finanziario, a sua volta chi acquisisce il credito potrà cederlo ulteriormente in quello che può essere definito meccanismo a cascata;
- cessione del credito in cui è direttamente l’istituto finanziario a far valere il credito d’imposta che anche in questo caso potrà essere ceduto a terzi, più volte.
Tuttavia le restrizioni intorno ad un meccanismo così complesso, inserite nel Decreto Anti frode di Novembre non sono bastate per garantire linearità e trasparenza totale per quanto riguarda la cessione del credito.
Quindi onde evitare il verificarsi di nuove truffe a partire dal 7 di febbraio 2022 entrerà in vigore un nuovo Decreto che elimina la possibilità di cedere il Credito una terza volta, eliminando il sistema a cascata.
Per fare un esempio pratico, mettiamo il caso in cui il beneficiario del bonus ceda il credito ad un istituto finanziario, quest’ultimo avrà due possibilità:
- utilizzarlo sotto forma di credito d’imposta;
- cederlo a terzi;
A questo punto però colui che lo riceverà non potrà ulteriormente cedere il credito ma potranno utilizzarlo solo in compensazione.
Cessione del credito: la truffa applicata dalle finte imprese per intascare i soldi
Bene è arrivato il momento di svelarvi in cosa consiste la truffa messa in piedi da alcune aziende poco serie introno al Superbonus 110%:
In pratica il meccanismo è il seguente:
- nella prima fase l’impresa spesso fittizia propone al cliente beneficiario del bonus 110% la firma di un contratto in cui è previsto “l’appalto lavori con cessione del credito d’imposta” ed invitandolo a fornire tutta la documentazione necessaria;
- fase due, una volta ricevuti i documenti necessari la finta impresa praticamente sparisce interrompendo qualsiasi dialogo con il cliente rispetto ad un cantiere che no aprirà mai! Per chi riuscirà a contattare l’impresa telefonicamente spesso si sentirà dire scuse del tipo “Siamo in ritardo a causa di complicanze burocratiche” o “Abbiamo problemi nel procurare manodopera e materie prime a causa dell’alta richiesta”;
- terza fase, l’impresa mentre prende tempo con il cliente, comincia ad emettere su lavori mai eseguiti, procurandosi tramite la consulenza di professionisti compiacenti i documenti previsti nel Decreto Anti frode di Novembre e cioè l’asseverazione e il visto di conformità, successivamente trasmessi all’Agenzia delle Entrate.
In pratica, così facendo l’impresa acquisisce il diritto alla credito d’imposta senza di fatto aver mai fatto quegli interventi.
Sarà un caso, ma come pubblicato dal Corriere della Sera con l’approvazione dei bonus legati alle ristrutturazioni in Italia nell’ultimo biennio sono state costituite circa 30mila nuove imprese edili.
Cessione del Credito: le nuove regole del Decreto Sostegni Ter!
Le ultime modifiche a tutela della cessione del credito sono state introdotte nel Decreto Sostegni ter del 7 febbraio, apporterà alcune novità.
I dettagli del nesto non ancora sono stati resi noti non si conosce ancora con certezza l’entità delle modifiche e quali saranno i bonus sui quali verrà applicato.
Ciò che è sicuro è che la cessione del credito d’imposta non potrà andare oltre le due cessioni (fine del sistema a cascata).
Tali modifiche potrebbero riguardare quei crediti d’imposta riguardanti:
- Bonus facciate;
- Eco-bonus e Superbonus 110%;
- Bonus ristrutturazione
- Bonus Affitto;
- Bonus Sanificazione e acquisto DPI.
In pratica molti i bonus che potrebbero cambiare volto dopo l’approvazione di quest’ultimo Decreto. Aspettiamoci dunque novità nelle prossime settimane riguardanti la cessione del credito.
Bonus Facciate e Superbonus: nel 2022 meno convenienti
In quest’articolo in cui abbiamo portato alla luce delle truffe riscontrate da Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate riguardanti imprese che hanno acquisito crediti di imposta tramite la modalità di fruizione della gestione del credito, non eseguendo di fatto i lavori preventivati con il cliente, inoltre abbiamo anche trattato le nuove misura anti truffa introdotte dal Governo tramite Il Decreto Sostegni-ter in vigore da Febbraio.
I due bonus maggiormente usati per questo tipo di truffa sono stati il Superbonus 110% ed il bonus facciate.
Bonus gettonatissimi nel 2021 e che hanno rischiato(almeno il bonus facciate) di essere cancellati e non prorogati per il 2022.
Alla fine mentre per il Superbonus 110% ci sono state notizie buone e cioè la conferma anche per l’anno in corso e con gli stessi termini e condizioni, non è stato così per il bonus facciate, valido anche per il 2022, ma di fatto molto meno conveniente visto che l’aliquota di detrazione e scesa dal 90% al 60%.
Trader finanziario, sales manager, web-writer.
Il mio spirito internazionale e la passione verso il mondo economico/finanziario, mi ha portato a Londra dove ho lavorato come sales manager e trader.
Nel 2015 con il terzo posto raggiunto all’European Traders’cup è prevalsa la mia voglia di indipendenza ad oggi tutte le mie attività sono da freelance ed on-line. Ad oggi lavoro con il sogno e la libertà di poter viaggiare e fare esperienze in giro per il mondo.
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