

Per tutti gli interventi di consolodamento realizzati sugli immobili che si trovano in zona sismica 1,2, o 3 gli interventi è riconosciuto il sismabonus con aliquota al 110%.Nel testo orginario della normativa in vigore dal 2017 il sismabonus è ammesso esclusivamente a fronte della riduzione di una o due classi di rischio sismico. Con l’entrata in vigore del Superbonus, in vece, l’agevolazione è riconosciuta anche senza salto di classe a patto che, ovviamente, si ottenda il risultato di migliorare la sicurezza dell’immobile. In questo ambito è possibile ottenere l’agevolazione anche per gli interventi di riparazione locali, ossia quelli di rafforzamento delle parti strutturali, come i muri portanti e il tetto. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate con la risposta 560/21. L’Agenzia ha precisato anche che “è possibile fruire del Superbonus solo se un professionista abilitato attesti che i lavori per l’adozione di misure antisismiche e per la messa in sicurezza statica siano “di riparazione o locali”, fermo restando il rispetto di tutti gli altri adempimenti previsti dalla normativa”. Quindi nel suo caso l’agevolazione è ammessa e potrà anche usufruire, come lavoro trainato, del Superbonus per l’installazione dei pannelli solari.
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