

Crisi di governo: le questioni economiche aperte
La crisi di governo è scoppiata in un momento estremamente complesso per l’economia italiana. Oltre all’enorme problema della crisi energetica, con la difficoltà di trovare forniture alternative al gas russo, bisogna fare i conti anche con il caro materie prime, l’aumento dei tassi di interesse sul debito e l’impennata dell’inflazione che riduce il potere d’acquisto delle famiglie. La lista delle questioni aperte è lunga. Con le dimissioni di Mario Draghi da presidente del Consiglio, per il momento respinte dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’attuazione e il rispetto delle scadenze del Pnrr diventano più incerte. Malgrado il lavoro sul «decreto luglio» – un intervento urgente per anticipare alcuni dei provvedimenti strutturali da inserire successivamente nella Manovra di bilancio – stia andando avanti, lo stallo politico complica la situazione. Ma la vera incognita sarà la prossima Manovra, che dovrebbe comprendere una serie di misure decisive come il taglio del cuneo fiscale. Tra i fronti aperti anche: Superbonus, estensione del bonus 200 euro, ddl Concorrenza, pensioni, riforma dell’Iva e dell’Irpef.
© Riproduzione Riservata
Source: corriere.it
tutti i diritti appartengono alla fonte.
I commenti su questo articolo non dovranno contenere quesiti di natura tecnica.