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Dal superbonus al bonus tv a quelli per terme, verde e rubinetti, tutti gli incentivi a disposizione – Il Sole 24 ORE

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Bonus asili nido fino a un massimo di 3mila euro

Il bonus asili nido prevede un contributo di mille euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. La legge 160/2019 ha elevato l’importo del buono fino a un massimo di 3mila euro sulla base dell’ Isee minorenni (fino a 25mila euro), in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione. Il premio è corrisposto dall’Inps su domanda del genitore.

Superbonus al 110%

Il Superbonus è un’agevolazione introdotta dal decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Il Superbonus spetta in caso di:
interventi di isolamento termico sugli involucri; sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti. Per gli interventi antisismici la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
Oltre agli interventi trainanti, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di interventi di efficientamento energetico; installazione di impianti solari fotovoltaici;
infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici; interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.

Bonus facciate: detrazione del 90% delle spese documentate

Il bonus facciate è una agevolazione fiscale nella detrazione dall’imposta lorda per interventi finalizzati al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, anche strumentali. Sono inclusi anche gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna. La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2021. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, come individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in quelle a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Per il “bonus facciate” non sono previsti limiti massimi di spesa né un limite massimo di detrazione.

Bonus mobili e grandi elettrodomestici: detrazione del 50%

Con il Bonus mobili e grandi elettrodomestici si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione spetta anche per gli acquisti effettuati nel 2021, ma potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2020. La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10mila euro. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è elevato a 16mila euro. Per usufruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl (indicante la data di inizio dei lavori), se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

Bonus acqua potabile: gli importi per cittadini, commercio e istituzioni

Per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, è previsto un bonus acqua potabile. Si tratta di un credito d’imposta del 50% per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare. Si tratta di interventi finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate dagli acquedotti. L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato in mille euro per ciascun immobile (quindi agevolazione da 500 euro) per le persone fisiche e in 5mila euro (quindi 2.500 euro di agevolazione) per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

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