

Qui gli abitanti dicono le stessa cosa. In un modo o nell’altro: «Se in casa ti ritrovi con crepe dove passa una mano, puoi anche farne a meno dei sensori», dice sorridendo la signora Annamaria Palazzi, che ha trovato ospitalità a casa di sua mamma. Riesce a conservare il buon umore, nonostante tutto.
La storia del palazzo di via Terpi 20A a Genova, evacuato due giorni e affacciato sui cantieri dello scolmatore del Bisagno, è quella di una struttura in agonia da decenni.
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