

L’installazione della canna fumaria sul
terrazzo di copertura di proprietà comune,
intervento che altera la naturale destinazione degli spazi,
comporta il consenso unanime di tutti i
comproprietari.
Questo perché si tratta di un intervento che comporta un
pati a carico della proprietà comune e a favore invece del
singolo comproprietario, costituito dal diritto di tenere la canna
fumaria e di ventilazione sulla proprietà comune.
Installazione canna fumaria su parti comuni: serve il consenso
di tutti
Sulla base di questi presupposti, il Tribunale di Napoli Nord,
con la sentenza del 9 dicembre 2024, n. 4945, ha
annullato la delibera assembleare che autorizzava l’installazione
di una canna fumaria, in quanto adottata senza le
maggioranze di legge e senza il necessario consenso di
tutti i comproprietari.
In particolare, spiega il giudice ordinario, trovano
applicazione le norme dettate dall’art. 1136 c.c. (Costituzione
dell’assemblea e validità delle deliberazioni), per cui la
delibera doveva essere assunte con la maggioranza di cui al comma 5
(“Le deliberazioni di cui all’articolo 1120, primo comma,
e all’articolo 1122 bis, terzo comma, devono essere
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