

26 Aprile 2022
Sono abbastanza certo di attirarmi le ire dell’intero Partito Democratico varesino, tanto più in una giornata come questa (il 25 Aprile ndr) , ma me ne farò una ragione perché ho la necessità di porre un paio di domande. Non entro nel merito del significato di questa opera ed esprimo, anzi, la mia piena solidarietà al PD cittadino per lo spregevole atto di cui è stata oggetto la sua sede.
Tuttavia vorrei soffermarmi sul valore estetico ed artistico dell’opera. Qualcuno un giorno disse “la bellezza salverà il mondo”…beh… eccetto Varese, verrebbe da dire vedendo, a mio giudizio, la modesta qualità dell’opera. Ok il significato, ok il contenuto, ma anche l’occhio vuole la sua parte ed una città che ha bisogno, necessità, urgenza di bellezza, non può permettersi simili, ripeto a mio giudizio, mediocri interventi. Non era forse meglio ripulire quelle scritte e magari provvedere ad una semplice sistemazione della facciata (che so…magari sfruttando anche una pratica ecobonus 110%)?
E poi la seconda domanda, decisamente più rilevante, chi ha autorizzato una simile intervento? Forse gli stessi che hanno autorizzato gli inguardabili teloni della Caserma Garibaldi che inneggiavano (e temo ancora lo facciano) agli epocali cambiamenti della città? E poi, significa, forse, che chiunque, subisca un atto vandalico sulle proprie superfici murarie, potrà intervenire a suo piacimento, purché la risposta sia adeguata in termini simbolici? In che modo potrà essergli impedito, visto il precedente?
Alessandro Goitan
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