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Legnini: ‘Bene la ricostruzione ma servono ditte e tecnici’ – Agenzia ANSA

Le domande di contributo per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma 2016, che ha colpito Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, sono oltre 20mila e riguardano 50 mila unità immobiliari di tipo residenziale e 1.150 immobili produttivi. L’importo richiesto è di 5,4 miliardi di euro. Le richieste approvate sono oltre 10mila e nei primi sei mesi del 2021 sono stati completati oltre 1.100 cantieri. Dall’avvio della ricostruzione sono stati ultimati 5mila interventi su edifici, con 12mila unità residenziali al loro interno, sono in corso i lavori in altri 5mila cantieri, per 13mila ulteriori abitazioni. Sono i numeri contenuti nel terzo Rapporto sullo stato della ricostruzione nelle quattro Regioni colpite dai terremoti 2016-2017, presentato in conferenza stampa dal commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, alla vigilia del quinto anniversario dalla prima scossa del 24 agosto che devastò Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

“La semplificazione e le nuove procedure, in primis l’ordinanza 100 e l’introduzione dei Programmi straordinari di ricostruzione, hanno di fatto sbloccato una situazione di paralisi. Nell’ultimo anno sono state presentate un terzo delle richieste di contributo complessive, ed approvate la metà delle domande, con la concessione di 2,7 miliardi di euro, con un’accelerazione che si è accentuata nel 2021”, ha spiegato il commissario. Che ha aggiunto come la ricostruzione si trovi in una “fase matura, anche se sconta dei rischi dovuti alle dinamiche di mercato indotte anche dalla pandemia. Il ritmo acquisito tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 nell’apertura di nuovi cantieri, ha subìto in primavera un rallentamento a causa dell’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, al quale si è fatto fronte, recentemente, innalzando la misura del contributo”. In più molte aziende edilizie e professionisti sono impegnati con il superbonus del 110%, tanto che lo stesso Legnini ha lanciato un appello a ditte e tecnici: “Venite a lavorare alla ricostruzione del Centro Italia colpito dagli eventi sismici del 2016 e 2017 perché la ricostruzione non rallenti”.

 “Vi dico che vi potete fidare delle procedure, dei finanziamenti a disposizione e della governance oggi strutturata – ha aggiunto -. Dobbiamo mantenere il ritmo che la ricostruzione ha assunto in questi mesi, se ci riusciremo tra qualche anno vedremo dei risultati molto importanti”. Nel rapporto si evidenzia, inoltre che anche la ricostruzione pubblica, dopo anni di stasi, sta accelerando. Nei primi sei mesi del 2021 gli interventi hanno registrato un sostanziale progresso di avanzamento. La spesa, in questo periodo, è stata di 144 milioni di euro – nell’intero 2020 la spesa fu di 62 milioni di euro – portando il totale a 411 milioni di euro. Le opere pubbliche finanziate dalle Ordinanze sono oltre 2.600. Legnini ha inoltre ricordato che nel 2021 “hanno visto la luce le ordinanze speciali per la ricostruzione dei borghi più distrutti”.
   

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