

“A giudicare dalle segnalazioni che ci giungono dal territorio la realtà è piena di casi di persone aggirate da finti esperti dell’agevolazione al 110% che si facevano anticipare parte delle spese come caparra o a titolo di acconto per lo studio di fattibilità e poi sparivano senza iniziare i lavori”. Inizia così una nota stampa divulgata dal Codacons riguardo alla numerose segnalazioni in merito a truffe e raggiri sul superbonus 100%.
“Non è un caso che dall’introduzione della misura siano nate migliaia di nuove imprese non sempre in grado di garantire affidabilità ed efficienza nell’esecuzione delle opere previste – si legge – Diventa sempre più importante prestare attenzione al momento della conclusione del contratto, per non incappare in brutte sorprese.
Codacons: “Ecco alcuni semplici consigli per evitare di cadere vittime dei raggiri
1 Non abboccare a contratti procacciati da venditori porta a porta.
2 Verificare la storia della società diffidando da quelle nate dopo il 2019 e sorte da quando nel 2020 è stata emanata la normativa sul Superbonus. Rivolgetevi a realtà già referenziate e con esperienza, possibilmente del territorio al fine di avere un contatto più diretto e che si avvalgono di professionisti e aziende che operano nella zona.
3 Pretendete di conoscere sin da subito quali saranno i professionisti e le aziende che interverranno e se possibile nominate un professionista (per esempio il direttore dei lavori) di fiducia.
4 Leggete bene il capitolato dei lavori prima di sottoscrivere il contratto di appalto.
5 Leggete le condizioni del contratto.
6 Non firmate contratti non compilati in tutte le loro parti, privi dell’indicazione del costo degli interventi e di quanto sarà coperto dal Superbonus.
7 Non firmate contratti che prevedano penali in caso di recesso.
8 Diffidate da contratti che non prevedano la data di fine lavori e che non prevedano penali in caso di ritardo nella consegna dell’opera.
9 Non accettate di dover pagare caparre o acconti per l’avvio della pratica.
10 Ricordate che tutte le spese per la gestione della pratica richieste dall’amministratore di condominio e dal general contractor non potranno rientrare nel Superbonus.
Source: mbnews.it
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