

Qual è il potere dell’Amministrazione di contestare difformità
edilizie quando l’intervento è stato realizzato sulla base di un
permesso di costruire mai annullato e/o revocato in autotutela? In
questo contesto, che ruolo svolge la verificazione tecnica nei
procedimenti di sanatoria edilizia? E come va trattata una
difformità contestata in presenza di titoli edilizi
consolidati?
Sanatoria edilizia e titoli consolidati: nuovo intervento del
TAR
Ha risposto a queste domande il TAR Campania con l’interessante
sentenza n. 581 del 27 marzo
2025 che interviene su un caso in cui si intrecciano tre
questioni fondamentali:
- la validità del titolo edilizio nel tempo;
- il concetto di stato legittimo dell’immobile;
- la possibilità di sanare opere realizzate in parziale
difformità.
Tutto nasce da un intervento di demolizione e ricostruzione con
ampliamento volumetrico autorizzato dal Comune, ai sensi della
Legge sul Piano Casa. Dopo l’avvio dei lavori e la presentazione di
una SCIA in variante, il Comune dispone un accertamento sul
cantiere, rilevando una serie di difformità: incremento
volumetrico, violazione delle distanze, modifica
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.