

Già 197 domande di accesso agli atti: erano 60 un anno fa nello stesso periodo In aumento anche le istanze di sanatoria e detrazioni per le facciate delle case
VOGHERA
Una Voghera più bella, ma soprattutto più ecologica e sostenibile. Le richieste di accesso agli atti giunte in questi mesi all’ufficio urbanistica sono triplicate rispetto all’anno scorso, segno che la città si sta preparando a usufruire dei vantaggi offerti dal cosiddetto super ecobonus. Cappotti, pannelli fotovoltaici, isolamenti, cambio degli infissi e molto altro: sono tanti gli interventi di miglioramento energetico coperti dal 110%, e che potrebbero consentire a molte abitazioni vogheresi di guadagnare le due classi energetiche necessarie per potersi avvalere dell’incentivo.
BOOM DI RICHIESTE
«Se nei primi tre mesi e mezzo del 2020 erano state avanzate solo 60 richieste – spiega l’assessore William Tura – nello stesso periodo di quest’anno siamo già a quota 197, un numero elevato che sta facendo lavorare febbrilmente il nostro personale, al quale va tutta la mia gratitudine».
Sì, perché per poter accedere ai vantaggi del bonus è necessario prima di tutto richiedere al proprio geometra la certificazione di conformità urbanistica e catastale, che il perito dovrà redigere dopo aver consultato le mappe depositate in catasto. In pratica, bisogna dimostrare che tutto nella propria abitazione corrisponda a quanto registrato in municipio e, se così non fosse, provvedere innanzitutto a sanare eventuali irregolarità. «Anche a questo proposito – dice Tura – possiamo rilevare un’insolita attività. L’aumento non è esponenziale come nel caso degli accessi agli atti, ma comunque passiamo dalle 14 richieste di sanatoria inoltrate nei primi mesi del 2020 alle 26 richieste di quest’anno. Il dato, considerato l’iter necessario per accedere all’ecobonus, pare più che coerente».
I vogheresi, quindi, stanno già giocando le loro carte, ma avranno tempo ancora fino alla fine del 2023 per eseguire i lavori.
La detrazione
«L’amministrazione – dice Tura – si augura che tanti cittadini vogliano usufruire di questo prezioso strumento messo a disposizione dal governo e si augura di vedere nei prossimi anni una città più al passo con i tempi. Aggiungo anche che un buon interesse è già stato manifestato anche nei confronti di un altro incentivo statale, la detrazione del 90% sulle facciate: se in tutto il 2020 le richieste sono state 25, in questi primi mesi del 2021 abbiamo già raggiunto quota 17». In questo caso, va detto, i criteri sono diversi: possono usufruirne tutti gli edifici collocati in aree residenziali (comprese le attività commerciali), ma non gli edifici situati in area agricola o di nuova lottizzazione (comprese, in questo caso, le attività produttive).
La piccola rivoluzione in atto non potrebbe verificarsi in un momento più adatto, perché la città si sta preparando a redigere il nuovo Pgt avvalendosi della collaborazione dell’Università di Pavia. «Ci confronteremo con gli esperti – dice Tura – riguardo le idee che abbiamo inserito a suo tempo nel programma elettorale, li ascolteremo e arriveremo a stilare un documento condiviso». —
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