

Il Superbonus 110% è stato uno degli strumenti fiscali più ambiziosi degli ultimi anni, ma anche tra i più controversi. Secondo un recente studio della Banca d’Italia, metà dell’aumento del 20% dei costi di costruzione registrato in Italia tra il 2020 e il 2023 è direttamente attribuibile proprio al Superbonus. Introdotto per rilanciare l’edilizia e incentivare l’efficienza energetica durante l’emergenza Covid, questa misura ha innescato una spirale inflazionistica nel settore.
Gli esperti di Bankitalia spiegano che l’impennata dei prezzi è iniziata nel 2021, spinta sia dal contesto globale di aumento dei costi delle materie prime sia dall’eccesso di domanda generato dagli incentivi fiscali. Il risultato è stato un aumento dei costi che, pur avendo stimolato l’economia nel breve termine, ha lasciato un conto pesante da pagare ai contribuenti. Questa analisi solleva interrogativi sulla reale sostenibilità di simili interventi e sulla necessità di una programmazione più attenta per evitare distorsioni
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