
Il superbonus 110% non verrà prorogato, ma il governo e la maggioranza stanno trattando sulla possibilità di cedere i crediti prodotti dai bonus edilizi non solo alla banche, ma a tutti i soggetti professionali e le partite Iva, escludendo solo i privati. Si tratterebbe di un’apertura molto ampia, che permetterebbe alle imprese che hanno già avviato i propri interventi edilizi di sbloccare l’attuale fase di stallo totale che ha seguito l’annuncio dell’esaurimento dei fondi di qualche settimana fa.
Presentato dal secondo governo di Giuseppe Conte nel 2020, il superbonus 110% per cento è un insieme di detrazioni per tutti gli interventi edilizi che hanno come scopo l’efficientamento energetico, pensato per permettere ai cittadini e alle aziende di svolgere interventi edilizi a costo zero. L’attuale premier Mario Draghi ha più volte espresso riluttanza a mantenere una misura ritenuta poco efficiente e troppo costosa per lo Stato, ma ha confermato l’iniziativa dopo che la proposta aveva ottenuto la maggioranza in Parlamento. Tuttavia, i 33,3 miliardi di euro stanziati per coprire tutte le richieste di finanziamento fino alla fine del 2022 sono finiti nel corso della prima metà di giugno, e il governo ha chiaramente espresso la propria intenzione di non stanziarne di nuovi.
Tuttavia, ci sono migliaia di imprese sofferenti per i crediti incagliati a fronte di lavori già avviati, e si sta dunque lavorando a una soluzione che sblocchi l’impasse del settore. I costruttori che dicono di rischiare il fallimento per i mancati incassi. Secondo fonti del ministero dell’Economia, rilassare i vincoli sulla cessione dei crediti dai bonus edilizi è tra le poche opzioni su cui il governo e la maggioranza potrebbero trovare un accordo, ma si dovrà trovare un modo di minimizzare i rischi di frodi e truffe, che sono finora state numerose e significative. L’ultima è stata una truffa da 772,4 milioni di euro a Napoli, di cui hanno beneficiato 143 persone tra Napoli e Caserta. Il rilassamento dei vincoli sarebbe parte di un emendamento al decreto Aiuti che sarà presumibilmente discusso e votato nei prossimi giorni. Si attendono dunque novità e conferme ufficiali in tal senso.
Source: wired.it
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