

UDINE. Pandemia, guerra in Ucraina, aumenti dei prezzi o blocco dei prestiti alle imprese: i caseggiati che hanno contato o stanno per scommettere su professionisti di alto livello, sicuri navigheranno nel mare burrascoso dei bonus per l’edilizia, anche se incontreranno ostacoli finanziari o burocratici, variazioni di decreti statali.
Mentre divampa il dibattito sulle dichiarazioni del presidente Draghi favorevole alla cancellazione del Bonus del 110%, è questa l’opinione di Vincenzo Nasini, avvocato, vicepresidente di Ape Italia (Associazione proprietà edilizia-Confedilizia), che sollecitato a tranquillizzare i condomìni e i loro abitanti, esclude una soluzione valida per tutti: “I rischi per chi ha già deliberato sui lavori da eseguire sono da valutare caso per caso.
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