Home » News » Superbonus 80% 2022: da quando si potrà presentare domanda?
Sul sito Invitalia sono finalmente disponibili le istruzioni per usufruire del Superbonus turismo (o Superbonus 80%). Vediamo insieme da quando sarà possibile presentare domanda e come funziona l’agevolazione.
A partire da oggi, 21 febbraio 2022, sul sito Invitalia saranno disponibili le istruzioni necessarie alle imprese turistiche per beneficiare del Superbonus turismo, conosciuto anche come Superbonus 80%.
La domanda per beneficiare del credito d’imposta pari all’80% potrà essere compilata a partire dal 28 febbraio e le imprese avranno a disposizione trenta giorni per aprire il canale adibito alle richieste.
Vediamo come funziona l’agevolazione in questione e chi può beneficiarne.
Superbonus 80% turismo: requisiti
Possono usufruire del Superbonus 80% le seguenti strutture turistiche:
alberghi, hotel e agriturismi;
stabilimenti termali;
stabilimenti balneari;
porti turistici;
parchi tematici,
fiere e congressi.
Di seguito, invece, le tipologie di interventi che consentono di accedere all’agevolazione:
incremento dell’efficienza energetica e riqualificazione antisismica;
eliminazione delle barriere architettoniche;
manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo;
realizzazione di piscine termali;
digitalizzazione.
Le imprese potranno usufruire del Superbonus per le spese effettuate dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, e per gli interventi successivi al 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, se i relativi costi sono stati sostenuti dal 7 novembre 2021.
Superbonus 80% turismo: cos’è
Il Superbonus 80% per il turismo è l’incentivo rivolto alle strutture che operano nel settore del turismo e che effettuano lavori di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza degli edifici.
Il bonus è composto da due distinte agevolazioni: da un lato c’è un credito di imposta pari all’80% delle spese sostenute per la realizzazione dei suddetti interventi, dall’altro è possibile ricevere un contributo a fondo perduto.
Quest’ultimo, nel dettaglio, può assumere i seguenti importi:
fino a 30 mila euro se la quota di spesa sostenuta è destinata per almeno il 15% alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica ed energetica;
fino a 20 mila euro se la società è composta da donne o giovani under 35;
fino ad ulteriori 10 mila euro se l’impresa si trova nel Sud Italia o nelle Isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).