Widget Image
Posts Popolari
Seguiteci anche su:

HomeCategorieSuper Bonus 110Superbonus edilizio, prezzi alle stelle e mancano i ponteggi – La Repubblica

Superbonus edilizio, prezzi alle stelle e mancano i ponteggi – La Repubblica

Tanta richiesta ma poche imprese disponibili, manodopera non sufficiente e materiali di difficile reperibilità con i prezzi alle stelle. È questo il paradosso che si vive in Liguria sul superbonus al 110 per cento per la riqualificazione energetica degli edifici. Tanto che se non verranno presi provvedimenti, l’incentivo rischia di diventare un’arma a doppio taglio.

Dopo l’ultimo decreto semplificazioni, che ha sciolto alcuni dubbi che frenavano la partenza, la domanda è letteralmente esplosa, creando una sorta di ” overbooking” di richieste, con un surplus di domande rispetto al numero delle imprese del territorio, 3.488 quelle attive in Liguria per circa 18.500 lavoratori.

A questo si aggiunge un altro nodo: quello della carenza di materiali di cantiere, come ponteggi e isolanti che, quando si riescono a reperire, hanno prezzi sempre più elevati. «Adesso c’è una corsa a chiudere gli appalti per paura di non riuscire a fare i lavori nelle tempistiche richieste – spiega Giulio Musso, presidente di Ance – ma sono molti gli associati che mi dicono di essere costretti a rinunciare a lavori perché rischiano di non poterli portare a termine. Le imprese che sono rimaste sul mercato, infatti, sono quelle che erano riuscite a salvarsi da una crisi lunga oltre 10 anni, ma sono calibrate su livelli occupazionali che consentivano di mantenere la continuità del lavoro, non certo ad affrontare un’espansione di questo tipo. Non si può certo pensare che, dall’oggi al domani, queste imprese possano ripartire con una mole di lavoro doppia. E poi, in questo momento non è nemmeno semplice trovare risorse preparate perché negli anni della crisi abbiamo avuto una forte perdita di professionalità che oggi sarebbero utili e che sono, invece, difficili da reperire».

L’altro tassello è quello della scarsa disponibilità dei materiali e del conseguente aumento dei costi a fronte dell’alta domanda. «Con questa esplosione di richieste sono aumentati i prezzi di mercato – prosegue Musso – e c’è stata anche un po’ di speculazione perché nei magazzini i ponteggi e gli isolanti scarseggiano e chi ha il materiale in casa lo vende al miglior offerente. Il rischio è che con questi aumenti non si riesca a restare nei massimali di spesa previsti per gli sgravi, che sono 40 mila euro ad alloggio per le opere trainanti. Cifre che erano state, però, calcolate prima degli aumenti e che ora rischiano di non essere più adeguate».

La richiesta di Ance, quindi, è quella di allungare i tempi di applicazione del superbonus, magari sfruttando anche i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, o rimodulando la percentuale di sgravio, per dare respiro a una misura che ha, comunque, ricadute positive su ambiente, occupazione e qualità della vita.

«Bisogna allungare le tempistiche, e la nostra associazione si sta battendo su questo aspetto – continua – perché in caso contrario questa manovra rischia di non avere i benefici prospettati. Con tempi più lunghi si potrà sgonfiare la bolla degli aumenti e potremo avere anche il tempo di formare nuove professionalità. Con la scuola edile daremo vita, nei prossimi mesi, a corsi di formazione per capottista, intonacatore e tinteggiatore, che sono le professionalità più richieste per questi cantieri. Bisogna formare le nuove generazioni conclude Musso – attirarle verso questa professione spiegando che hanno l’opportunità di imparare un mestiere che offre buone opportunità lavorative».

Source: genova.repubblica.it

Link all’articolo Originale

tutti i diritti appartengono alla fonte.

Rate This Article:
No comments

leave a comment