

In seguito alle indicazioni dela Commissione di monitoraggio delle Linee guida per la classificazione del rischio sismico istituita presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici, sono stati ammessi al Superbonus anche gli interventi di consolidamento “locale”, ossia quelli che relativi a singole parti strutturali dell’immobile, come ad esempio il tetto, senza interventi sull’intero edificio. Nello stesso parere con il quale la Commissione ha dato il via libera a questi interventi era stata inizialmente esclusa l’agevolazione nel caso di edifici collegati tra loro, come appunto le villette a schiera, ritenendo necessario in questo caso un intervento su tutto il complesso edilizio. Ora però questo parere è stato ribaltato. Con la risposta 4/2021 data all’Agenzia delle entrate, infatti, la Commissione ha chiarito che gli interventi come quello da lei descritto sono sempre ammessi, anche se riguardano un solo edificio in un complesso di edifici tra loro collegati in quanto, si legge nella risposta “a messa in atto di interventi locali, se ben realizzati, consente di raggiungere, senza dover espletare la verifica sismica complessiva dell’intero aggregato o delle singole unità strutturali in cui occorrerebbe tener conto anche delle interazioni con le unità strutturali adiacenti, una riduzione del rischio sismico”.
Source: repubblica.it
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