

Pur non essendo mai stato un grande estimatore della “famosa”
CILAS — la comunicazione di inizio lavori asseverata dedicata al
Superbonus — ho sempre riconosciuto il merito della scelta
legislativa di affiancare Regioni ed Enti locali per definire una
modulistica unica e standardizzata, da applicare
in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, senza
possibilità di modifiche locali.
Una soluzione che ha effettivamente azzerato le interpretazioni
regionali e uniformato l’utilizzo del modulo CILAS per tutti gli
interventi agevolati con il Superbonus.
CILA nazionale vs CILA regionale
Un approccio decisamente diverso rispetto a quello adottato nel
biennio 2017–2018, quando Governo, Regioni ed Enti locali
sottoscrissero diversi accordi per approvare la modulistica
edilizia unificata e gli schemi dati XML. Piccolo (ma decisivo)
particolare: gli accordi lasciavano alle Regioni la
possibilità di recepire con modifiche la modulistica,
integrando gli schemi XML secondo le specificità regionali.
Il risultato? Un mosaico frammentato di modelli
diversi, spesso in contrasto tra loro e, in alcuni casi,
persino con le indicazioni del legislatore. Emblematico il caso
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